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New York, 4 novembre 2006
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In viaggio verso New York City!
Vista la mole di foto che ho realizzato, ho pensato di dividere le foto del viaggio,
da quelle del giro a New York. Intanto ne approfitto per parlarvi del sistema delle
Interstate, le autostrade americane.
Il sistema delle
Interstate
è nato verso la fine degli anni cinquanta, ed era originariamente pensato sia per
il traffico civile, che per garantire uno spostamento rapido di truppe in caso di
bisogno. Quindi lo scopo era anche militare e difensivo. Queste strade, a differenza
delle altre esistenti, non hanno semafori, e permettono spostamenti decisamente
più rapidi rispetto a tutte le altre strade.
Una caratteristica è quella di passare proprio per il centro di molte città, questo
permette, in caso di bisogno di far evacuare la popolazione in modo rapido. E' anche
prevista la possibilità di invertire il traffico in una carreggiata, in modo da
avere entrambe le carreggiate che conducono lontano dall'eventuale pericolo. Questa
pratica si chiama
Contraflow,
ed è stata usata ultimamente per evacuare New Orleans prima dell'uragano Katrina
e Houston, prima dell'uragano Rita.
Queste autostrade coprono delle distanze che per noi sono solo lontanamente immaginabili.
Qui dove mi trovo io passa la
Interstate 95
(I95) che dal confine col Canada arriva fino a Miami, in Florida. Le foto che seguono
si riferiscono principalmente a questa. Altre Interstate, quelle che collegano l'est
all'ovest, sono ancora più lunghe, come ad esempio la
I90,
che va da Seattle a Boston, per un totale di 5.000 km...
Mettersi a guidare sulla 95, pensando che se vai sempre dritto arrivi a Miami, fa
un po' impressione. In compenso essendo tutte dritte e con limiti molto bassi, non
è che ci si diverta molto a guidare. Quasi tutti i tratti sono gratuiti, a parte
alcuni piccoli pezzi, tipo tunnel o ponti. Quasi ovunque è permesso viaggiare su
qualunque corsia, e sorpassare indifferentemente a sinistra o destra.
E ora le foto!
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| [1] Roberto (non io) prima della partenza,
fuori da casa nostra. Vorrei far notare il colore delle foglie... |
[2] Qui siamo appena partiti, l'hotel che
si vede è di fronte alla Iconics, noi qui stiamo per entrare sulla I95, direzione
sud. |
[3] La prima uscita che incontriamo permette
di andare verso
Cape Cod,
una lunga penisola che si spinge nell'Atlantico, ci andremo, ma oggi proseguiamo
verso sud. |
[4] Sempre sulla I95, sempre dritta, verso
sud, col sole che pian piano sale nel cielo (6.50 del mattino). |
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| [5] Se uno non ha voglia di guidare, ci
sono altri mezzi per andare a New York.. |
[6] Un cartello a Providence, Rhode Island. |
[7] Il paesaggio per il primo pezzo era
sempre così, stupendo, ma un filo ripetitivo. |
[8] Eccoci in Connecticut. Il pezzo più
lungo del viaggio passa di qui, oltre 100 miglia (160km) sulle 180 totali. |
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| [9] Adoro quando la strada scende, poi risale,
... |
[10] Questo è il cartello che indica il
numero della Interstate. Oggi non scrivono più il nome dello stato, ma in Connecticut
ce n'erano ancora alcuni dei vecchi. |
[11] Un ponticello. |
[12] Altro cartello, mi piacciono, si vede? |
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| [13] Meno male che il paesaggio cambia... |
[14] Pian piano ci avviciniamo... |
[15] A molti ponti erano appese bandiere,
magari con i saluti a qualche militare tornato dalla missione. |
[16] Finalmente nello stato di New York! |
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| [17] Per arrivare a Manhattan, nostra meta,
si deve passare su un ponte (a pagamento). |
[18] Qui eravamo nel Bronx, niente di che,
ci passa solo attraverso l'autostrada, non è che eravamo a spasso sventolando banconote... |
[19] "Cosa facciamo andiamo sabato o domenica?"
"Eh, sabato c'è casino, magari meglio domenica che è più tranquilla, no va beh dai
rischiamoci il casino di sabato" |
[20] Quando spunta lo skyline di Manhattan
in lontananza, beh, fa impressione... |
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| [21] Triboro, stiamo arrivando! |
[22] Eccolo qua, il ponte che ci separa
da Manhattan (e che ci ha separato dai nostri 4.50$) |
[23] Ed eccolo visto una volta passato.
Bene, ormai siamo arrivati a New York, è ora di passare alla prossima pagina! |
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